mercoledì, 30 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : palermo
Domani a Palermo, come disse Bixio a Garibaldi (forse,tanto chi mi può smentire). Si domani parto, vado a fare vedere il mio lavoro al prof. relatore della tesi. E' un canuto signore così austero che anche il suo assistente accusa insicurezza a parlare in sua presenza, io invece letteralmente mi cago addosso quando devo incontrarlo, divento appena capace di emettere  monosillabi, sicuro soltanto dei miei pollici opponibili. Del resto una volta mi ha dato, senza che stessimo scherzando, della scimmia parlante. Bè spero di sapermi difendere domani. Vedremo. In ogni caso sono contento di rivedere i miei amici e colleghi della sfera palermitana. Salutu
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mercoledì, 30 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria :

Mannaggia stamattina mi ricordavo del sogno ma ora no, proprio oggi che avevo il tempo di scrivere.

nei giorni passati invece la situazione era al contrario. bahhhh

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sabato, 26 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : cavalli

Stanotte ho sognato i cavalli. Il mio ricordo comincia che stiamo andando, la mia famiglia più amici e parenti, nella nostra casa di campagna, che è sempre in territorio marsalese. Ciò che vedo arrivando, sono alcuni cavalli fermi senza sella che sembra stiano rovistando nei bidoni della spazzatura in prossimità  dell’incrocio tra la strada comunale e l’imbocco della strada privata che conduce al raggruppamento di case rurali tra cui la nostra. Dentro casa, nella stanza che usiamo come deposito, un cavallo morto sul tavolo e due grosse buche nel pavimento, ad un amico che mi chiede cosa siano quelle buche rispondo ”sono delle stanze sotterranee che abbiamo scoperto da poco” aggiungo “il cavallo morto era nostro, sono alcuni giorni che è messo li in attesa che lo buttiamo” dopo aver notato il suo sguardo soffermarsi sul cadavere. Fuori per strada, alcuni bambini che sono venuti con noi e altri del posto, giocano con gli animali che teniamo chiusi nel giardino quando non ci siamo, tra loro una pony , che noi non abbiamo mai avuto. L’unico animale femmina  a casa nostra è stata una cagna di nome Lilla che avevamo quando io avevo circa cinque anni. Nel sogno dopo un po’ mio fratello se ne esce che deve andare a buttare il cadavere del cavallo con la mia bicicletta, io protesto seccato, mio padre aggiunge che non abbiamo motivo di litigare che tanto con una bici non si può trasportare c’è ne vorranno due, mio fratello dovrà prendere la sua bici io la mia e su una tavola di legno, inchiodata tra le due biciclette parallele, porteremo il cadavere ai bidoni di spazzatura dove prima avevo notato i cavalli randagi rovistare. Partiamo e già mio fratello si mette a tirare più veloce di me non capisco che fretta ha, mi mette in ansia, quando, duecento metri dopo, arriviamo ai bidoni della spazzatura ho praticamente paura non pedalo più quasi e lui mi trascina, i cavalli, invece non ci sono più io riprendo animo e pedalo gli ultimi metri. Buttato il cadavere, sono gia risalito in bici quando un cavallo sbucato dal nulla arriva al galoppo, io ho il tempo giusto per paralizzarmi dal terrore che il cavallo si gira su se stesso pronto a scalciare, chiudo gli occhi mio fratello grida di levarmi da li rumore di aria tagliata li riapro, un miracolo, mi ha mancato, mi dirà arrivati a casa che mi sono trovato tra le gambe della bestia che ha scalciato allargandole. Intanto non dice altro che di scappare, io seguo alla lettera il suo imperativo, pedalando svelti arriviamo in tempo per far rifugiare i bambini e gli altri animali in casa, prima che il cavallo ricongiunto il suo branco arrivi. Adesso me ne sto tranquillo su una sdraia, il branco di cavalli è stato cacciato dal cavallo del vicino, che è pericoloso quanto lui, la pony si è avvicinata in ceca di coccole, la accarezzo lei mi mordicchia la mano, mia madre si preoccupa “stai attento che ti morde” “no mamma stiamo giocando” mia madre è sorpresa di vedermi coccolarla, poi dice a tutti “Se avesse avuto una sorellina oggi non sarebbe così schivo con le donne…..” Aggiunge qualcos’altro ma io sto dormendo già.

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giovedì, 24 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : biblioteca, tomba

Ho sognato di lavorare in uno studio di progettazione di una persona che ho conosciuto in un workshop, eravamo tutti giovani e ci divertivamo molto a lavorare, abbiamo anche organizzato una mostra di schizzi architettonici e idee utopiche.

Ho sognato anche di leggere la notizia sul giornale d’alcune grosse donazioni fatte ad una particolare biblioteca ipogea realizzata in una tomba, i cari di questa donna morta hanno allestito questa biblioteca accessibile con una scaletta nascosta dietro la lapide nel cimitero. Avevo sognato tempo fa di scoprire per caso questo strano luogo che allora era segreto e conteneva una quantità modesta di libri e fumetti, c’erano parenti e cari in visita alla salma o lettori che andavano a prelevare o restituire un libro.  

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mercoledì, 23 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria :

La metto qua perchè la domanda è argomento del blog. 

Certamente la tua domanda è pertinente.
In prima istanza bisogna dire che questi sono sogni fatti in stato di semi coscienza all'alba, quindi succede che la coscienza apre un occhio e si accorge che si sta sognando, in certi casi può succedere che decido di memorizzare il sogno mentre lo faccio, cioè con un occhio sogno e con l'altro guardo e memorizzo.
Questo esercizio deriva da un'abilità che ho acquisito da ragazzino quando nel dormiveglia del mattino imparai a dirigere i sogni dove volevo io, che poi li portavo sempre a finire in episodi di sesso selvaggio.
Come vedi il tutto si riduce in masturbazioni mentali.
Naturelmente cio' che ricordo appena sveglio non è un continuum, deve essere ripassato a mente e integrato con la fantasia. Nel sogno di oggi l'accordo tra berlusconi e Grillo è una
integrazione fatta da sveglio, però scaturisce da un pezzo di sogno in cui sono in auto con Grillo anbedue con le facce insanguinate, ci sono energumeni in giacca che ci inseguono e lui mi guarda e dice "e meno male che doveva essere solo un gioco" poi l'irruzione dentro una stanza dove c'è berlusconi là ci dice delle cose che non ricordo più. La parte delle elezioni a Palermo è invece intatta com'è nel sogno, infatti è più illogica.

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martedì, 22 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : elezioni, berlusconi, grillo, sicari, realityshow

Stanotte sogno bizzarro. Sono a Palermo in piena campagna elettorale, la città è tutta tempestata di manifesti con i sorrisi dei candidati, ricordo meglio quello del figlio di Berlusconi che si è candidato con la lega e poi un altro di un partito strano che si chiama AXA presentato come l’ex direttore della polizia europea che ha arrestato tanti politici corrotti, la sua campagna si avvale della distribuzione gratuita di migliaia di bottiglie di vino dolce, con il suo manifesto elettorale in miniatura per etichetta, a origini palermitane anche se parla solo inglese ed è adorato nei quartieri poveri. Dopo faccio un salto a piè pari, mi ritrovo nelle vesti del compagno di gioco di Beppe grillo che sta partecipando ad un reality show di mediaset. Il gioco consiste nel tappare la sua boccaccia, in sostanza a Grillo a me e ad altri due  è stata assegnata un auto elaborata, un alfa 33 rossa, in questa auto è istallata una telecamera, lui Beppe, è libero di poter parlare di tutti i reati e i malaffari di Berlusconi che vuole e tutto quel che dice è trasmesso in diretta sulle reti mediaset senza nessuna censura, contemporaneamente Berlusconi personalmente alla cabina regia del reality ha sguinzagliato un esercito di sicari che ci devono neutralizzare, loro possono ferirci ma non ucciderci, il loro compito e di distruggere la telecamera che abbiamo in auto cosi da cessare la trasmissione di rivelazioni su Berlusconi. Abbiamo un altro accordo, nel contratto Berlusconi alla fine del reality non potrà agire legalmente contro Beppe, Beppe da parte sua non potrà più, una volta conclusosi il reality, parlare di Berlusconi  in nessuna altra occasione. E’ così che mi ritrovo a scappare, con Beppe e gli altri, dalle pallottole e dai blocchi stradali degli uomini di Silvio dentro un auto in corsa, Beppe sta rivelando di brutto e noi riusciamo a neutralizzare molti dei sicari ma ne prendiamo tante di botte, ci speronano da tutti i lati, siamo presto feriti, ma resistiamo. Ci dirigiamo con successo in direzione della zona dove fisicamente si trova la regia, non possono usare esplosivo qua e pensiamo possano esserci meno sicari in giro, infatti e cosi, e per un po’ siamo relativamente meno attaccati. Non ci mettono molto però a riorganizzarsi e il gioco non può durare ancora tanto, come ultima soddisfazione prima della resa ci dirigiamo verso l’edificio della regia dove sfondiamo ed entriamo con tutta l’auto. Ad attenderci c’è lui sorridente, si complimenta cordialmente con noi tutti scassati invece e pieni di ferite come Arnold Schwarzenegger in Commando, e dicendoci che alcune rivelazioni non sono esatte se ne và ai me  con la mitica 33 rossa.                                                                                         ..                          .. 

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lunedì, 21 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : cani, castello, carabinieri, pecore

Venerdì notte, un sogno divertente. Siamo io e mio fratello, come sempre ultimamente, con la sua moto però lascia guidare me che non ho la patente, quindi cosa vuoi che succeda ? ci fermano i carabinieri . Io in realtà sono tentato di non fermarmi, ma lui dice fermati. Mentre il carabiniere ci raggiunge ci scambiamo i caschi, faremo finta che a guidare era lui, ma non ci casca, anzi ci minaccia “lei una multa di mille euro non l’ha mai pagata, gliela faccio pagare io”. Caspita non so che mi prende, ma vado e lo acchiappo per il bavero “ avete rotto i ciglioni voi carabinieri, vigili urbani finanzieri sbirri…..” Mi fermo perché ho finito forze armate e stranamente non vengo arrestato su due piedi. Ci mettiamo invece a parlare ancora di chi stava guidando di noi due, tra strane prove a cui ci sottopongono per determinare ciò, ad esempi ci tastano i tricipiti perchè chi dei due ha guidato, secondo loro, li ha più tesi. Comunque dopo un po’ si convincono che a guidare non ero io, mio fratello non contento dice “io sono un medico dei NAS e in quanto tale sono un vostro superiore, sugli attenti prima che vi rovino” e loro se la fanno addosso, uno anzi si toglie pure il cappello nella confusione.

Bene a questo punto ripartiamo, guida lui però, dice che stiamo andando al castello che a comprato il nonno, cosi imbocchiamo una strada che va in salita e durante il tragitto mi spiega che si tratta di un castello che era in vendita in TV per seicento milioni e necessita di una ristrutturazione. Man mano che ci avviciniamo alla meta, ci rendiamo conto che non si tratta di un castello, in lontananza si vedono i resti di due grossi palazzi rurali, una è veramente enorme ed è verso di essa che ci dirigiamo quando incontriamo una biforcazione. Un’ultima salita ed arriviamo, ci sono i nostri genitori, c’era da aspettarselo col tema della casa il tema della famiglia tra l’altro allargata perché gia vedo mio zio e i cugini. Il posto è bello siamo in quello che era un enorme salone ingresso del palazzo, ma non c’è più neanche la porta è un rudere a cielo aperto, l’enorme salone distrutto conserva qualche partito decorativo alle pareti, su di esse gli attacchi dei resti un’altrettanto enorme volta a vela, che mi ricorda la cupola della basilica di Santa Sofia ad istambul. Chiedo agli altri se è questo il palazzo che ha comprato il nonno, loro rispondono di no, che è quell’altro più molto piccolo che si vede arrivando, è un rudere anche quello anzi in condizioni peggiori, l’acquisto riguarda in effetti dei terreni e un gregge, che delusione. Loro sono qui invece perché è in corso un' avvenimento manifestazione piuttosto importante e sono venuti a vedere, ciò spiega anche la massiccia presenza di carabinieri. Ancora loro. Decidiamo di andarlo a vedere, il palazzo del nonno, e ci avviamo alla discesa, io supero mio fratello, siamo a piedi e corro piuttosto veloce, tanto che i carabinieri che intanto salgono a piedi cominciano a dirmi di fermarmi, non so perché io intanto accelero ancora di più e loro cominciano ad allungare le braccia per acchiapparmi, insomma va a finire in uno slalom tra carabinieri, alcuni a cavallo, che mi ordinano di fermarmi, io riesco a scappare. Quando arrivo al rudere del nonno la delusione si fa concreta anche mio fratello, che intanto è arrivato, mostra la sua delusione, però le pecore ci sono e tante i pastori sono due fratelli tunisini che ho conosciuto in una vendemmia di  dieci anni fa, ci salutano da lontano con la mano. Quello che doveva essere un castello è solamente un gruppo di muri senza tetto di ciò che era stato un modesto casolare agricolo. Con le pecore di solito ci sono anche i cani, infatti, eccoli che sbucano chissà da dove correndoci contro abbaiando minacciosi, io me la faccio sotto intanto che i pastori li richiamano inutilmente, io disperatamente, sono già vicini, fingo più calma possibile e comincio a buttare fuori il vocione più basso e greve che riesco, seguendo l’esempio di mio fratello che, essendo veterinario sa come comportarsi in queste situazioni, proprio quando stavo per scappare cominciano a correre meno minacciosi fino ad arrivare da noi che scodinzolano placidi, che sollievo. Torniamo su dagli altri e il sogno termina mentre, tra la gente, osservo con mio padre i restauri che stanno facendo al grande salone di quell’altro palazzo rurale.

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venerdì, 18 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : profumo, discoteca

Stanotte ho semplicemente sognato di organizzare una serata in discoteca. c’erano i miei soliti cugini e mio fratello. La serata era fantastica e c’era tanta gente. Solo un sogno banale però.

 

Stamattina mi sono svegliato con il profumo di dopobarba, un bel risveglio. Non mi era mai successo di svegliarmi per un profumo. Devo sperimentarci sopra, mi è quasi venuta un’idea:

Una sveglia che invece di suonare profuma, e ti svegli dolcemente. Chissà.

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giovedì, 17 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : vocabolario, ex , inconscio

Stanotte ai me ho sognato la mia ex, mi succede di tanto in tanto, soprattutto, quando comincio ad interessarmi a qualche nuova ragazza. Già, lei viene a trovarmi come a dire che non vuole essere rimpiazzata. Naturalmente sono io che non voglio rimpiazzarla, ma non lo ammetto da sveglio, il mio inconscio le si è affezionato, o non vuole fare lo sforzo di rimuoverla dal suo posto per fare spazio ad un’altra ipotetica ragazza. Sta di fatto che l’ho risognata e mi sono risvegliato tutto scombinato.  Nel sogno la incontro quando parcheggio ed esco dalla macchina, lei sta uscendo da un’altra auto è con un altro e si è tagliata i capelli corti, li per li non ho voglia di salutarla e mi allontano solo che dopo il rivedo sul mio tragitto, cosi decido di avvicinarmi per salutarla ma lei si discosta quando mi allungo per baciarla. Dopo la rivedo nella stanza di una nostra amica comune, adesso lei è meno antipatica,  e tutte e due mi fanno vedere come si usa il Devoto-Oli per sedurre una ragazza, hanno in mano due grossi volumi d’enciclopedia. (il Devoto-Oli, per chi magari non lo sa, è un autorevole vocabolario della lingua italiana) Poi il sogno diventa erotico.

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mercoledì, 16 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria :

Anche oggi non ricordo il sogno di stanotte, o meglio sta mattina ne avevo una vaga idea, ma adesso non più. Deve essere perche mi svegglio già con la preoccupazione di fare la tesi, in questi giorni scade una tappa che mi ero prefissato e non sto rispettando, e allora la memoria a breve termine si svuota prima che possa fissare le immagini salienti utili per raccontarli. Pazienza

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