giovedì, 31 agosto 2006 ¦ Permalink
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Per la mia laurea gli alcuni amici mi hanno regalato un viaggio e io con mio fratello, che è partito con me pagandosi la sua quota, abbiamo scelto Praga. Il viaggio è stato prenotato e pagato on-line a maggio con partenza il 18 agosto e ritorno il 23. I preparativi sono andati bene sennonché, il pomeriggio prima della partenza mi sono ricordato di una cosa che mi ha fatto gelare il sangue nelle vene "la carta di identità". Giorni prima notando che nella carta d’identità la foto era mezza scollata e spostata da dov'è che dovrebbe stare, mi ero deciso a rinnovarla cosi, era venerdì, sono andato al comune ho lasciato la vecchia e potevo andare a ritirare la nuova il lunedì, ma da come avete capito giovedì, un po prima delle 2, ancora non lo avevo fatto e dovevo partire veneri mattina alle 6 circa. Sperando che gli uffici comunali fossero aperti di pomeriggio ci recammo li, ma erano chiusi, il vigile di guardia ci ha detto che benché gli uffici siano aperti al pubblico fino alle 12, per ritirarla si sarebbe potuto anche fare fino alle 2. A casa eravamo tutti preoccupati avevo la patente ma non è proprio un documento, inoltre avevo anche un passaporto scaduto dal 2004 che ho messo nello zaino, mi sono detto non si sa mai magari serve a qualcosa. Cosi quando a Roma eravamo in fila per il check-in il nervosismo era alle stelle. Anche se a Birgi all'aeroporto di trapani non avevano detto nulla quando avevo mostrato loro la patente, sapevo che a Roma per un viaggio internazionale non sarebbe stato lo stesso. Infatti la signorina al check-in non mi ha fatto partire, volevo strapparmi i vestiti che avevo addosso come  gli ebrei quando sentono una bestemmia, che rabbia. E per di più ci ha anche detto, che c'è un ufficio del comune di fiumicino dentro l'aeroporto che si occupa di procurare documenti sostitutivi ai viaggiatori che per esempio smarrisco il documento durante il viaggio, ma chiude alle 2 ed erano appena passate le 2, che rabbia. Noi non sapevamo di questo stupendo ufficio che ti toglie dai guai, e siamo stati come due cretini dalle 9 del mattino a bighellonare  per l'aeroporto aspettando ignari la tragedia. Ci siamo andati lo stesso nell'ufficio e c'era ancora l'impiegato, l'ho pregato di aiutarmi anche se il suo orario di lavoro era passato, ma no ha detto che non poteva perchè l'ufficio del comune di marsala con cui doveva mettersi in contatto era chiuso a quella ora. Aveva ragione non poteva aiutarmi. Avevo anche pensato di restare una notte a Roma, mandare l’indomani mio padre al comune a ritirare il documento e farmelo spedire con il volo del  mattino a Roma e poi volare a Praga comprando un altro biglietto, che informatomi costava altri 270 €, ma non si poteva fare perché l’indomani sarebbe stato di sabato e il comune è chiuso. Non restava altra scelta che tentare di partire col treno sperando che sarebbe stato più facile in questo modo oltrepassare la frontiera.

 

Continua……

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domenica, 13 agosto 2006 ¦ Permalink
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La vita troppo spesso mi sembra come una poesia che non capisco, vedo che c'è della belezza in essa ma non capisco dove precisamente, oppure come un dipinto di arte moderna che pochi apprezzano e poi non si sà per quale aspetto. Ciò che si sa è che è costosissima e di una bellezza relativa.
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