Presa la decisione di provare col treno ci lasciamo, mio fratello andò all’imbarco, io ai binari. Era ancora presto per il suo decollo ma non volevo perdere ulteriore tempo, pensai che questi treni internazionali viaggiano di notte e arrivano al mattino, molto probabilmente partendo da Roma era gia tardi. Infatti quando a Roma termini mi trovai di fronte allo sportello della biglietteria internazionale erano le 2:35 ed un treno, mi disse l’impiegato, era appena partito e per quel giorno da Roma era l’ultimo che poteva portarmi a Venezia in tempo per partire per Praga. Insomma dovetti comprarne uno per il giorno successivo che sarebbe arrivato la mattina dopo ancora, in parole povere avevo già perso due notti pagate a Praga. Restava adesso il problema di dove trascorrere la notte, mi fratello aveva pensato bene di lasciarmi il numero di una sua collega che vive Roma, ma mi seccava recar disturbo e poi non volevo allontanarmi troppo dalla stazione Termini, cosi decisi che sarei andata da lei solo se non avessi trovato nessun letto in qualche albergo. Chiesi, per telefono, a mio fratello, che intanto era arrivato, di un ostello dove lui era stato una volta e che ricordavo fosse in zona, lui mi confermò che era in zona e si chiamava “Artist Hotel” almeno cosi capii per telefono.