Buone notizie, ho superato l'esame di abilitazione finalmente, se non fossi di temperamento depressivo sarei contentissimo :) adesso potrò iscrivermi all'ordine, dietro lauto pagamento di tasse varie, e firmare progetti e mettere le mani in pasta e rovinarmi. Già ho un cliente che mi ha commissionato un lavoro eccitante, un cambio di destinazione d'uso al catasto per un fabbricato rurale, e ancora non è niente, fremo dalla voglia di sbrigare qualche allacciamento fognario o magari un progetto per una fossa settica, bellissimo. Cazzo se ne è andato un anno per questa stupida abilitazione. Pazienza.
Forse Elfa ti riferivi al nostro non incontro. Cioè adesso vi spiego, praticamente due giorni in più di un hanno fa è stato il giorno della mia laurea, per l'occasione io ed Elfahachy, che vive a Palermo e frequenta anche lei l'università, si era decisi che lei sarebbe venuta e vedere la mia esposizione della tesi, nulla di particolarmente ardito insomma ci si seguiva sui blog da quasi un hanno era una cosa normale che venisse a tifare per me, ciò che rendeva la cosa speciale era che in pratica noi non ci eravamo mai visti, io avevo visto delle sue foto che non erano proprio dei ritratti ma potevo anche riuscire a riconoscerla, ma lei non aveva proprio idea di che aspetto io avessi. Fatto sta che nel metterci d'accordo le dissi tramite messaggi privati di splinder che la cosa sarebbe stata al dipartimento di progettazione e costruzione edile, non ci eravamo scambiati i nostri recapiti personali ancora allora. Il risultato di tutto ciò è stato che praticamente quel giorno oltre ad essere emozionato perchè dovevo esporre la tesi in pubblico e laurearmi ero pure un po in tensione perchè l'avrei incontrata è praticamente mi squadravo tutte le ragazze dal volto nuovo che vedevo in giro e mi rendevo conto che lei non c'era anche perchè nessuna si era presentata e lei avrebbe potuto riconoscermi per via dell'argomento della tesi che sapeva, insomma niente mi sono detto non è potuta venire. Poi il giorno dopo mi sono trovato un messaggio su splinder in cui lei diceva che era venuta a vedere le lauree ma non era riuscita a capire chi ero. Ma come dico non hai visto la tesi col ponte si vedeva bene che si trattava di un ponte, lei dice no non l'ho notato che peccato sono stata tutta la mattinata ad architettura a vedere le lauree ma non sono riuscita a capire chi eri; Architettura? ma aspetta io mi sono laureato in ingegneria edile-architettura nella facoltà di ingegneria. Opps ahahaha. Elfa è stata tutto il tempo in architettura a guardare i laureandi di architettura rosa dal dubbio di chi di loro fossi io, mentre io mene stavo ingegneria emozionato a scrutare le ragazze mentre aspettavo il mio turno ahahahah cose di foddri.
Venerdì scorso ho sostenuto la quarta ed ultima prova per l'abilitazione alla professione di ingegnere, questa volta pare sia andata bene anche se naturalmente aspetto i risultati, dico questa volta perchè il primo tentativo di abilitarmi era andato male proprio alla quarta prova, che consiste nel redarre un progetto architettonico, dico architettonico non perchè sono un artista ma perchè gli elaborati si fermano ad aspetti architettonici tralasciando aspetti tecnici e tecnologici, avrei potuto dire edile ma suona male, avete mai sentito dire "ho fatto un progetto edile". Il bello della prova e che il progetto deve essere redatto disegnando a mano: si con le squadrette la matita e la gomma, roba da impazzire in tutta la carriera universitaria ho usato sempre il computer per progettare e adesso mi fanno usare le squadrette. Quel poco di pratica che ho col disegno a mano deriva dai tempi del geometra. La prima volta non ho superato la prova proprio perchè non ho avuto il tempo di finire i disegni data la lentezza del farli a mano, questa volta sono riuscito a fare più disegni. Il tema era progettare un piccolo albergo a conduzione familiare con annesso appartamento per la famiglia dieci camere doppie in tutto più i servizi vari e il locali per la colazione, niente cucina per fortuna, tutto ciò da terminare in 8 ore. Ci siamo rotti il culo, peccato che avevo la macchina fotografica ma ho dimenticato di scattare qualche foto, le facce esauste dei miei colleghi alla fine della prova erano stupende.

Ieri sera con amici ho visto "Il labirinto del Fauno" un film spagnolo che racconta una storia che si alterna tra la crudele realtà della resistenza all'esercito fascista di Franco nascosta nei pressi di un bosco e la fantasiosa avventura di una bambina, figliastra del capitano dei fascisti, che proprio nel labirinto di pietra che c'è nel bosco, intraprende una seria di coraggiose missioni commissionatele da un fauno vecchissimo. Un film molto bello che merita i premi che ha avuto. Molto bello l'accostamento Fantasy agli ideali di liberazione e di oppressione delle relative parti politiche in gioco. Ve lo consiglio.