lunedì, 29 gennaio 2007 ¦ Permalink
categoria : amici, colloquio
Domani alle nove avrò il mio primo colloquio di lavoro, ne ho avuti altri già ma erano informali, si trattava più che altro di situazioni in cui conoscenti mi presentavano ad ingegneri loro amici(si fa per dire), sapevo già che bene che  andava non avrei beccato un quattrino. Questa volta invece so che è prevista una retribuzione, il che mi fa sentire come una suora a cui parlano di anticristo, mi gira la testa. Parlare di soldi ad un neo ingegnere, ma sono pazzi, non lo sanno che noi lavoriamo per la gloria. Sono preoccupato potrebbe trattarsi della fine della mia adolescenza. Già da un po mi ricadeva un po di responsabilità addosso, dovevo immaginarlo che tutto ciò mi avrebbe fatto scivolare nel tunnel del lavoro. Ecco cosa raccogli a far sapere in giro che stai cercando lavoro. Qualcuno mi ha preso sul serio. La dentro il resto della famiglia guarda "schindler's list" io non le posso guardare queste cose, troppi eroi, troppa gente coraggiosa da cui non saprò mai prendere esempio.
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mercoledì, 09 novembre 2005 ¦ Permalink
categoria : amici, morto, poster, chiodi

Stanotte niente sogni particolarmente strani, c’e solo un pezzo che mi incuriosisce ed è una sequenza in cui mi trovo con un gruppo di ragazzi compaesani di un mio amico del centro della Sicilia, gruppo al quale sono molto affezionato e che di tanto in tanto vado a trovare. Ciò che facciamo è attaccare tre poster al muro, e penso che ci troviamo nel loro paese. Con precisione sono stato io all’unanimità il prescelto ad attaccare i poster, armato di chiodi e di martello salgo sulla sedia e comincio l’operazione in un atmosfera di ilarità. Ciò che ricordo sono i chiodi, che erano tutti storti ed arrugginiti, infatti mi hanno dato qualche noia per piantarli. Dei tre poster ricordo il contenuto solo dell’ultimo che ho appeso, era una immagine del padre morto di uno di loro che io ho visto solo i foto appunto, la cosa strana era che l’atmosfera continuava ad essere ilare e distesa mentre io mi sentivo a disagio, anzi il mio amico mi ha detto ridendo, mentre armeggiavo col martello, “stai attento a non dare una martellata in faccia a mio padre” io ho accennato ad un sorriso e poi dopo esser sceso dalla sedia, gli altri erano andati via, mi sono girato e nel poster invece dell’immagine di prima c’era una scritta nera su sfondo arancione scuro, che non sono riuscito a leggere.

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