Questa notte il mio sogno era ambientato a Palermo, o meglio in una versione immaginaria molto più degradata e decadente di come è, che spesso funge da scenario dei miei sogni. Ero nei miei panni di studente e andavo a trovare dei miei amici e colleghi in un pensionato universitario. Anche il pensionato era strano perché c’erano delle camere singole come di solito è, ma i miei amici vivevano praticamente in un appartamento spaziosi per più persone, per il resto era regolare, anche la promiscuità era quella tipica di questi posti. Il sogno saltella su diversi episodi abbastanza normali, lo strano arriva alla fine: Io, con una spallata, ho rotto la porta d’ingresso di un alloggio disabitato, dove ero rimasto rinchiuso per errore con un altro, alcuni studenti mi vedono capitombolare fuori nel corridoio, c’è chi ride con me e chi è serio, d'altronde io ero in la qualità di ospite. Non ci saranno conseguenze per me, i ragazzi non hanno fatto le spie, pero da quella sera non sarà più possibile per gli ospiti dormire nel pensionato. La notte successiva sono costretto a cercare un’altra sistemazione, allora contatto mio fratello e lui accetta di ospitarmi a casa sua e di venire a prendere con l’auto anche una ragazza con cui ho fatto amicizia. Al momento di andare via dal pensionato però lei diventa titubante, sembra che non vuole venire via con noi, dopo un po’ mi spiega il suo timore e mi dice che deve andare in bagno e ha paura che la tazza che c’è a casa di mio fratello sia troppo piccola, mentre quella che c’è qua al pensionato è molto capiente, non so come ma ne io ne mio fratello siamo sconvolti dalle sue parole, anzi la rassicuriamo prontamente che la tazza in questione è molto grande e può inghiottire di tutto. Cosi lei si decide a venire con noi e arrivati a destinazione si dirige subito verso il bagno dove rimane per un po’. In quel lasso di tempo intanto mio fratello mi mostra una forbice che dovrò adoperare nell’eventualità che la tazza si intasi, è una forbice simile a quelle per vendemmiare solo che in più ha incorporato un dispositivo elettrico che dà delle pulsazioni alle lame permettendoti quindi di tagliare anche il metallo, mi mostra come funziona tagliando lo sportello del frigorifero poi esce dalla stanza lasciandomi esercitare con la forbice. Quando torna mi dice che è il caso che io vada a vedere in bagno perchè la tazza non c’è la fatta a inghiottire tutto, vado a vedere e sapete cosa c’era dentro la tazza del bagno:
Un pentolino tutto ammaccato e poi dei coltelli forchette cucchiai…insomma quella si era fatta una cagata di vettovaglie. Booooooooooo. Il sogno finisce che sto tagliando con la forbice speciale (che brevetterò) li contenuto del cesso mentre lei mi guarda sorridente e imbarazzata.