Stanotte sogno bizzarro. Sono a Palermo in piena campagna elettorale, la città è tutta tempestata di manifesti con i sorrisi dei candidati, ricordo meglio quello del figlio di Berlusconi che si è candidato con la lega e poi un altro di un partito strano che si chiama AXA presentato come l’ex direttore della polizia europea che ha arrestato tanti politici corrotti, la sua campagna si avvale della distribuzione gratuita di migliaia di bottiglie di vino dolce, con il suo manifesto elettorale in miniatura per etichetta, a origini palermitane anche se parla solo inglese ed è adorato nei quartieri poveri. Dopo faccio un salto a piè pari, mi ritrovo nelle vesti del compagno di gioco di Beppe grillo che sta partecipando ad un reality show di mediaset. Il gioco consiste nel tappare la sua boccaccia, in sostanza a Grillo a me e ad altri due è stata assegnata un auto elaborata, un alfa 33 rossa, in questa auto è istallata una telecamera, lui Beppe, è libero di poter parlare di tutti i reati e i malaffari di Berlusconi che vuole e tutto quel che dice è trasmesso in diretta sulle reti mediaset senza nessuna censura, contemporaneamente Berlusconi personalmente alla cabina regia del reality ha sguinzagliato un esercito di sicari che ci devono neutralizzare, loro possono ferirci ma non ucciderci, il loro compito e di distruggere la telecamera che abbiamo in auto cosi da cessare la trasmissione di rivelazioni su Berlusconi. Abbiamo un altro accordo, nel contratto Berlusconi alla fine del reality non potrà agire legalmente contro Beppe, Beppe da parte sua non potrà più, una volta conclusosi il reality, parlare di Berlusconi in nessuna altra occasione. E’ così che mi ritrovo a scappare, con Beppe e gli altri, dalle pallottole e dai blocchi stradali degli uomini di Silvio dentro un auto in corsa, Beppe sta rivelando di brutto e noi riusciamo a neutralizzare molti dei sicari ma ne prendiamo tante di botte, ci speronano da tutti i lati, siamo presto feriti, ma resistiamo. Ci dirigiamo con successo in direzione della zona dove fisicamente si trova la regia, non possono usare esplosivo qua e pensiamo possano esserci meno sicari in giro, infatti e cosi, e per un po’ siamo relativamente meno attaccati. Non ci mettono molto però a riorganizzarsi e il gioco non può durare ancora tanto, come ultima soddisfazione prima della resa ci dirigiamo verso l’edificio della regia dove sfondiamo ed entriamo con tutta l’auto. Ad attenderci c’è lui sorridente, si complimenta cordialmente con noi tutti scassati invece e pieni di ferite come Arnold Schwarzenegger in Commando, e dicendoci che alcune rivelazioni non sono esatte se ne và ai me con la mitica 33 rossa. .. ..