
Venerdì scorso ho sostenuto la quarta ed ultima prova per l'abilitazione alla professione di ingegnere, questa volta pare sia andata bene anche se naturalmente aspetto i risultati, dico questa volta perchè il primo tentativo di abilitarmi era andato male proprio alla quarta prova, che consiste nel redarre un progetto architettonico, dico architettonico non perchè sono un artista ma perchè gli elaborati si fermano ad aspetti architettonici tralasciando aspetti tecnici e tecnologici, avrei potuto dire edile ma suona male, avete mai sentito dire "ho fatto un progetto edile". Il bello della prova e che il progetto deve essere redatto disegnando a mano: si con le squadrette la matita e la gomma, roba da impazzire in tutta la carriera universitaria ho usato sempre il computer per progettare e adesso mi fanno usare le squadrette. Quel poco di pratica che ho col disegno a mano deriva dai tempi del geometra. La prima volta non ho superato la prova proprio perchè non ho avuto il tempo di finire i disegni data la lentezza del farli a mano, questa volta sono riuscito a fare più disegni. Il tema era progettare un piccolo albergo a conduzione familiare con annesso appartamento per la famiglia dieci camere doppie in tutto più i servizi vari e il locali per la colazione, niente cucina per fortuna, tutto ciò da terminare in 8 ore. Ci siamo rotti il culo, peccato che avevo la macchina fotografica ma ho dimenticato di scattare qualche foto, le facce esauste dei miei colleghi alla fine della prova erano stupende.
Forse presto potrò firmarmi ingegnere. Tra l'altro ho l'opportunità con la mia laurea di abilitarmi anche architetto e ci sto pensando su se sia il caso di tentare, una cosa simpatica direi, due titoli con una laurea.